Sono le 9:00 del 30/10/2007.
Borsa in spalla e mani in tasca entro in Adobe nella sede italiana di Agrate. Ci accomodiamo e tra una chiacchiera e un caffè si inizia. Sfodero la mia moleskine e inizio a prendere appunti.
Nella prima parte del workshop, a parlare è Enrique Duvos, EMEA Sr Platform Evangelist di Adobe System. Utilizza un Macbook nero (e per questo mi è simpatico). Illustra le caratteristiche di AIR aka Apollo. Prosegue Marco Casario che introduce FlexGala, e nel pomeriggio Fabio Bernardi e Matteo Ronchi che danno spazio ad alcuni esempi pratici.

AIR è:
La cosa interessante è che AIR è semplicemente un package che contiene i file sorgenti della nostra applicazione. Se proviamo a rinominare una delle nostre applicazioni da .air a .zip potremo esplorarne il contenuto.

Questo facilita i processi di installazione in realtà lavorative in cui vengono inibite le installazioni di files .exe (aziende con severe policy informatiche), anche se il Runtime va comunque installato. Arrivato alla Beta 2, esiste per Pc e per Mac. Si stà lavorando alla versione per Linux e presto sarà disponibile la versione mobile devices. Si spera solo che il suo livello di diffusione raggiunga quello del Flash Player (e non ne dubito personalmente).
Avrete sicuramente sentito parlare di RIA (Rich Internet Application). Bene è quello che noi, popolo del web facciamo tutti i giorni, costruire applicazioni web-based che vengono eseguite attraverso un comune browser. AIR ci da la possibilità di convertire le nostre applicazioni web-based in applicazioni desktop. In più il vantaggio di creare database locali in SQLLite per continuare a utilizzare le nostre applicazioni anche off-line e aggiornarle quando necessario.
Al termine sono stati sorteggiati vari gadget (tra cui una licenza di Flex Builder) dei quali mi sono aggiudicato l’ultimo premio: una borraccina Adobe. Almeno non sono tornato a casa a mani vuote. Yeahh!!!

Alcuni link utili:
Namasté